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22/07/2014
STRALCI DI RIFERIMENTO SULLE RADIAZIONI GAMMA PRESENTI NEL CORPO UMANO
Rif. Normative Svizzere “Fonti Naturali” di radioattività.
Il Potassio 40 (K40) è presente  in proporzioni definite all’interno del corpo. A causa della sua radioattività il Potassio 40 emette continuamente segnali gamma che possono essere captati da macchinari opportuni.
 
Rif.  Tratto da stralcio sulla “radioattività naturale” da parte dell’ INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
Un altro protagonista della radioattività naturale è il Potassio-40, che è presente nel nostro corpo e in generale nella materia biologica, nei cibi, nella crosta terrestre e nell’acqua di mare. Per esempio, in un corpo umano si hanno circa 5000 decadimenti di Potassio-40 al secondo. La radioattività, inoltre, è responsabile del calore interno della Terra”.
 
Rif.  Tratto da stralcio su “ fonti di radioattività” di Wikipedia
“La radioattività presente nell’ambiente può essere di natura sia artificiale che naturale: il contributo principale alla dose assorbita annualmente da ciascun individuo deriva dalla radioattività naturale, che è responsabile di circa l’80% della dose totale. Di questa, circa il 30% è dovuta al potassio…Il Potassio-40 è responsabile di quasi tutta la radioattività naturale presente all’interno del corpo umano”.
Washington Post (29 Giugno 2005):
 Risultati di una ricerca a lungo termine (dal 1990 Al 2005) sull’effetto delle radiazioni ionizzanti sull’uomo. Risulta una pericolosità delle radiazioni anche a piccole dosi, fino ad oggi sottostimata, che porta alla preoccupante affermazione che: “Non esiste un livello “sicuro” di radiazioni; anche basse dosi di esposizione ai raggi possono danneggiare il DNA. 
 
National Academy of Science  (l’Accademia è una organizzazione privata incaricata dal governo U.S.A. di informare il Governo in materia scientifica).
«Ogni piccola dose di radiazione pone un rischio di generare il cancro su una persona durante tutto l’arco della sua vita, e contraddice le precedenti affermazioni di alcuni scienziati che  dicevano che piccole dosi sono innocue e persino benefiche.  Non esiste una soglia di esposizione sotto la  quale bassi livelli di  radiazione  possano essere dimostrati innocui  o  benefici».
 
Bibliografia di riferimento:
BEIR VII: Health risks from exposure to low levels of ionizing radiation. The National Academies. Report in Brief: Giugno 2005.
 
Rif. ARPA VENETO (ARPAV)
«Gli effetti cronici sono tardivi e provocati da un' esposizione continua e permanente di piccole dosi di radiazioni ionizzanti con elevato accumulo delle stesse. Comportano un accorciamento dell’aspettativa di vita e un' alta probabilità di ammalarsi di tumori soprattutto del sangue (leucemie) e delle ossa (osteosarcoma) che possono manifestarsi già a due anni dall’esposizione. Statisticamente frequenti sono i tumori alla mammella, alla tiroide, al polmone e alla pelle, che insorgono dopo un periodo di latenza più lungo, superiore ai 5 anni. Non è stata dimostrata ad oggi un’evidenza che le radiazioni ionizzanti possano indurre leucemia linfatica cronica, linfoma di Hodgkin e carcinoma del collo uterino. Si possono avere anche danni cronici localizzati che colpiscono la pelle (radiodermite) o l’occhio (cataratta).».
 
Prof. G. Galli – Direttore Emerito Istituto Medicina Nucleare Università Cattolica del Sacro Cuore Roma
IL DANNO  DA RADIAZIONI
«La dottrina più diffusa ed ufficiale è quella sostenuta dall’autorevole INTERNATIONAL COMMISSION ON RADIOLOGICAL PROTECTION (ICRP), che ispira la legislazione protezionistica di tutto il mondo. Una “soglia” non esiste: anche un solo evento (per esempio un fotone od una particella che determini una rottura di entrambi i filamenti che formano l’elica del DNA) può essere sufficiente a dare inizio ad un tumore maligno o ad una alterazione genetica ereditaria».
 
Annotazione del dott. Nicola Limardo:
 
Dal radon (in gas) si origina una componente molto pericolosa per l’organismo umano (Polonio) ma, non bisogna dimenticare che a sua volta si origina il Piombo radioattivo (214Pb) che ha un tempo di dimezzamento di 26,8 minuti ed è un componente sia”beta” che “gamma”: questo è un vero pericolo per l’Uomo sia perché è un radionuclide “gamma” (capacità di penetrare anche il cemento armato), sia perché il “tempo di dimezzamento” è più che sufficiente per generare un rischio per la salute. Inoltre, il successivo decadimento del Piombo-214 presenta anch’esso la caratteristica di essere di tipo “beta” e “gamma”: esso è il Bismuto-214 (214Bi), il cui tempo di dimezzamento è anch’esso sufficiente per “generare” un problema all’Uomo (tempo T 1/2 = 17,9 minuti).
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  Riferimenti bibliografici  
Come difenderci dalle radiazioni - N. Limardo
edito da: Casa Energia, luglio 2009

Enhanced deposition of radon daughter nuclei in the vicinity of power frequency electromagnetic field - D.L. Henshaw et al
edito da: Int. J. Radiat Bio, 1996, <. 69: 25-38

Errori nella rilevazione e nella valutazione dei parametri posturo-stabilometrici di origine ambientale - A. Carducci
edito da: tesi di specializzazione per Tecnici di Posturometria, Univ. “Jean Monnet”, Brux

Healt effects of exposure to low levels of ionizing radiation - V. Beir
edito da: Washington, DC, National Research Council, 1990

La radioattivita naturale e i campi elettromagnetici artificiali: sistemi di protezione - E. Galli
edito da: tesi di laurea Facolta di Medicina e Chirurgia Universita di Siena, marzo 2009

Panico da Polonio210 - Commissione Europea Ist. Elementi transuranici
edito da: Newton, gennaio 2007

Radon and monocytic leukaemia in England - J.P. Eatough, J.P. Henshaw
edito da: Epidemiol Community Health, 1993

Radon exposure and leukaemia in childhood - J.F. Viel
edito da: Int J. Epidemiol, 1993

Radon: a causative factor in the induction of myeloid leukaemia and other cancers in adults and children? - J.P. Eatough, J.P. Henshaw, R.B. Richardsson
edito da: Lancet, 1990, 335:1008-1012

Salute dell’habitat - N. Limardo
edito da: Anima Edizioni, 2012, 3° ed

Tecnologia quantistica - N. Limardo
edito da: Anima edizioni 2014